InOut 2026: cinque mostre per esplorare nuovi modi di vivere e progettare l'ospitalità
Arte, wellness, design, inclusione e nuovi spazi dedicati alla relazione entrano nel programma di InOut |...
Su InfoHOTEL magazine trovi notizie e idee innovative sul settore alberghiero. Le news più attuali e gli strumenti più utili per hotel, strutture ricettive, ristoranti, operatori HoReCa e fornitori del settore hospitality.
Tra le priorità della gestione alberghiera emergono due esigenze complementari: offrire agli ospiti un comfort personalizzato e consentire agli albergatori di semplificare le operazioni quotidiane, riducendo i consumi energetici. La domotica unisce questi due obiettivi, permettendo di gestire in modo integrato camere, accessi, luci e climatizzazione.
La gestione della rete idrica interna rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza delle strutture ricettive, in particolare per quanto riguarda la prevenzione della Legionella. La complessità degli impianti, la molteplicità dei punti d'erogazione e la presenza di circuiti di ricircolo per acqua calda sanitaria rendono indispensabile un controllo costante della qualità dell'acqua, in conformità con le normative europee e nazionali vigenti.
Per le strutture ricettive che offrono la colazione a buffet, è fondamentale l'organizzazione degli spazi riservati al momento della prima colazione. Un allestimento accurato e razionalizzato consente di proporre agli ospiti un servizio di qualità, sotto molti punti di vista. A tale scopo, sono tante le attrezzature, gli accessori e le soluzioni di arredo da adottare per garantire un'esposizione scenografica dei propri prodotti, senza sottovalutare le esigenze di spazio e la funzionalità.
Vediamo quali sono i trend e i fattori principali su cui investire per creare un'offerta di soggiorno attraente e di alto livello nel periodo invernale, e le attività di comunicazione che permettono di massimizzare il ritorno economico sugli investimenti fatti. In questo periodo dell'anno, è fondamentale distinguersi con strategie che rispondano alle esigenze dei viaggiatori, valorizzando sia l'offerta turistica che le tecniche di comunicazione e marketing, con conseguenti benefici, come aumentare le prenotazioni dirette, il tasso di occupazione e i clienti di ritorno.
Nel settore dell'ospitalità, l'automazione sta diventando una leva strategica per migliorare sia l'efficienza operativa sia la qualità del servizio. Oggi, hotel e ristoranti che integrano robot di servizio nelle proprie attività quotidiane possono ottimizzare tempi e risorse, ridurre il carico di lavoro dello staff e offrire agli ospiti un'esperienza moderna e coerente con le aspettative dell'ospitalità contemporanea.
Le dotazioni presenti in camera contribuiscono al comfort dell'ospite e influenzano la percezione complessiva della struttura. Che si tratti di viaggiatori d'affari o di turisti in vacanza, tutti si aspettano ambienti accoglienti e funzionali, dotati di attrezzature pratiche e di tutti i comfort necessari per sentirsi a proprio agio. Anche le forniture più semplici, se ben scelte e collocate, possono migliorare la qualità del soggiorno e trasmettere un senso di cura e attenzione che fa la differenza nella valutazione complessiva.
La qualità del sonno è uno degli aspetti che incidono sulla soddisfazione degli ospiti. Secondo un recente sondaggio, l'85% degli intervistati preferisce camere di hotel completamente oscurate, ritenendo l'assenza di luce indispensabile per un riposo davvero rigenerante. Un dato che conferma una tendenza ormai consolidata nel settore dell'ospitalità, dove la gestione della luce è oggi percepita come un vero elemento di comfort, al pari della climatizzazione, del silenzio e della qualità del materasso.
L'estate appena trascorsa ha mostrato segnali di buona vitalità per il comparto extralberghiero in Italia. Secondo l'analisi condotta da Lodgify su migliaia di prenotazioni gestite da proprietari e property manager su tutto il territorio nazionale, l'andamento della stagione estiva 2025 può essere sintetizzato attraverso alcuni indicatori fondamentali: tasso di occupazione, durata del soggiorno, tempi di prenotazione, canali di vendita e pricing.
Dal 2 al 5 febbraio 2026, il quartiere fieristico di Riva del Garda ospiterà la 50esima edizione di Hospitality - Il Salone dell'Accoglienza, una delle manifestazioni di riferimento per il mondo dell'ospitalità e della ristorazione professionale. Un traguardo che testimonia la crescita costante della fiera e il suo ruolo centrale nel favorire il dialogo tra imprese, professionisti e realtà territoriali legate al settore Ho.Re.Ca..
Il tema delle recensioni online torna al centro dell'attenzione con un provvedimento che punta a garantire maggiore trasparenza e autenticità nei giudizi pubblicati sul web. Il Senato, infatti, ha approvato in prima lettura il Disegno di Legge annuale per le PMI, che include anche misure specifiche per contrastare le recensioni false, un fenomeno che incide sulla reputazione di hotel, ristoranti, esercizi pubblici e operatori del turismo, influenzando in modo significativo le scelte degli ospiti e dei clienti.
La colazione a buffet rimane uno dei momenti più attesi dagli ospiti e una vetrina privilegiata per l'hotel, dove si concentrano accoglienza, qualità e attenzione ai dettagli. Negli ultimi anni il servizio si è evoluto, seguendo le nuove abitudini di consumo e le ultime tendenze dell'ospitalità, con una crescente attenzione alla varietà dell'offerta, alla presentazione estetica e alla possibilità di coinvolgere il cliente in un'esperienza visiva e sensoriale più ricercata.
Nuova versione della normativa nella bozza finale della Manovra Finanziaria: il Governo è intervenuto nuovamente sul tema degli affitti brevi, aumentando la cedolare secca dal 21% al 26% solo per i contratti gestiti tramite intermediari o portali online. Per gli affitti brevi stipulati direttamente tra locatore e conduttore, l'aliquota resta al 21%.
Vediamo nel dettaglio, cosa prevede la nuova normativa e quali sono le alternative per i proprietari e gestori di immobili destinati agli affitti brevi.
Secondo la bozza della Manovra, l'aumento al 26% riguarda solo i contratti di locazione breve stipulati tramite intermediari immobiliari o piattaforme online (come Airbnb, Booking, ecc.), mentre resta al 21% per gli affitti gestiti direttamente dai proprietari, andando a modificare quanto stabilito dalla Legge 50/2017, che regolava finora la tassazione agevolata dei redditi generati dagli affitti brevi.
In passato, la cedolare secca al 21% era riservata al primo immobile dato in locazione breve da parte di privati non imprenditori, mentre gli eventuali ulteriori immobili erano tassati al 26%. Con la nuova norma, l'aliquota del 26% si applica anche al primo immobile, eliminando la precedente soglia agevolata per chi utilizza portali, agenzie o altri servizi di intermediazione.
Questa modifica risponde a un duplice obiettivo: da un lato, aumentare il gettito fiscale necessario per coprire alcune misure della Legge di Bilancio; dall'altro, contenere la diffusione degli affitti brevi nelle aree a forte pressione abitativa, dove l'offerta turistica basata sugli affitti brevi (in particolare case vacanza, affittacamere e b&b gestiti in forma non imprenditoriale) ha spesso ridotto la disponibilità di alloggi a lungo termine.
All'interno della maggioranza di governo permangono divisioni politiche e opinioni differenti sul tema, motivo per cui l'impianto della misura e le relative aliquote potrebbero ancora subire modifiche durante l'iter parlamentare della Manovra.
Il nuovo regime fiscale si applicherà a:
Privati che affittano una o più unità immobiliari per periodi inferiori a 30 giorni consecutivi, avvalendosi di servizi di intermediazione, purché non svolgano l'attività in forma imprenditoriale;
Gestori o società che operano come sostituti d'imposta, ossia coloro che incassano i canoni per conto dei proprietari (ad esempio, piattaforme online o agenzie immobiliari).
L'aumento al 26% si applica esclusivamente a questi casi di intermediazione, mentre chi gestisce in autonomia i propri affitti brevi continuerà a versare la cedolare secca al 21%.
La cedolare secca rappresenta una forma di tassazione alternativa rispetto all'inclusione dei canoni di locazione nell'imponibile IRPEF. Chi sceglie questa modalità paga un'imposta sostitutiva a aliquota fissa, evitando le imposte aggiuntive e la progressività tipica del sistema IRPEF.
Nel caso degli affitti brevi - contratti di durata non superiore a 30 giorni - i locatori hanno due opzioni:
Regime ordinario IRPEF, con tassazione progressiva e addizionali regionali e comunali;
Cedolare secca, con aliquota al 21% (sul primo immobile senza intermediazione) o al 26% (in tutti gli altri casi).
Questa opzione resta accessibile solo a chi non supera il limite delle quattro unità immobiliari concesse in locazione breve. Oltre tale soglia, l'attività viene considerata imprenditoriale e richiede l'apertura di una partita IVA.
L'aumento della cedolare secca comporterà un incremento del prelievo fiscale del 5% per gli affitti brevi con intermediazione (che costituiscono la maggior parte delle unità sul mercato), che potrebbe incidere sulla redditività di chi offre ospitalità tramite formule di affitto breve. Per i gestori di case vacanza e i proprietari che operano attraverso i portali, sarà importante valutare attentamente la convenienza tra cedolare secca e tassazione ordinaria, in base al proprio reddito complessivo e ai costi deducibili.
In generale, la cedolare secca resta vantaggiosa per chi dispone di pochi immobili e preferisce un regime semplice, con imposta fissa e senza addizionali. L'IRPEF ordinaria, invece, può risultare più conveniente solo in casi specifici, ad esempio quando il contribuente ha altri oneri deducibili o detraibili che riducono l'imposta complessiva (come ad esempio spese mediche, interessi sul mutuo prima casa, bonus fiscali per ristrutturazioni edilizie e altre spese per cui la legge prevede una riduzione dell'IRPEF).
Anche chi gestisce meno di quattro immobili può considerare la locazione turistica imprenditoriale (LTI) come un'opzione interessante dal punto di vista fiscale. La tassazione dipende dal regime contabile scelto, ma in molti casi può risultare più conveniente rispetto alla cedolare secca al 26% o all'IRPEF ordinaria.
La LTI prevede l'apertura della partita IVA e la gestione dell'attività in forma d'impresa, consente di dedurre i costi legati alla gestione (pulizie, manutenzione, utenze, commissioni ai portali, arredi, consulenze) e accedere ad una tassazione agevolata se si rispettano i limiti del regime forfettario (ricavi annui fino a 85.000 €).
Nel caso di locazioni turistiche con il regime forfettario, la tassazione sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni (prevista per le nuove attività). Inoltre, il reddito imponibile è calcolato applicando un coefficiente di redditività del 40% ai ricavi (quindi si paga il 15% o 5% solo sul 40% dei ricavi).
In sintesi, la locazione turistica imprenditoriale in regime forfettario consente di accedere a una tassazione effettiva pari al 2% dei ricavi nei primi cinque anni e al 6% circa negli anni successivi, rappresentando un'alternativa fiscalmente vantaggiosa rispetto alla cedolare secca al 26%.
Per approfondire, leggi anche: "Locazione Turistica Imprenditoriale (LTI): Vantaggi Fiscali, Minor Tassazione e Agevolazioni".
La Legge di Bilancio 2026 (la cosiddetta Manovra), attualmente in fase di esame parlamentare, rappresenta uno dei provvedimenti più attesi dell'autunno. Il testo della bozza, composto da 137 articoli, è stato predisposto dal Governo e presentato in Parlamento dopo l'approvazione preliminare in Consiglio dei Ministri.
Il percorso parlamentare della Manovra seguirà le tappe consuete: l'esame nelle Commissioni di Camera e Senato, il passaggio alle Aule e l'approvazione definitiva. Solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le disposizioni entreranno ufficialmente in vigore. Se il testo sarà confermato nella forma attuale, l'aumento della cedolare secca dovrebbe dunque applicarsi a partire dal 1° gennaio 2026, con effetto sui redditi prodotti da quella data.
La crescita del cicloturismo e la maggiore attenzione verso la sostenibilità stanno portando molte strutture ricettive a ripensare i propri spazi, integrando servizi dedicati a chi si muove in bicicletta o utilizza mezzi ecologici. Le nuove Bike Station Solari rappresentano un'evoluzione del concetto di accoglienza sostenibile, in quanto combinano autonomia energetica, design e funzionalità, offrendo agli ospiti un servizio di qualità e contribuendo a valorizzare l'identità green della struttura.
Digitalizzare il check-in - in hotel, B&B, campeggi e altre attività ricettive - significa rendere questa fase dell'accoglienza più semplice, veloce e sicura. Le soluzioni di nuova generazione consentono di acquisire in pochi secondi i documenti degli ospiti, registrare automaticamente i dati e inviarli al portale Alloggiati Web e alle autorità competenti, evitando errori di trascrizione. Oltre a ridurre tempi e costi di gestione, questi strumenti garantiscono la corretta gestione delle informazioni personali nel rispetto della normativa sulla privacy.
L'aumento dell'imposta di soggiorno previsto per il 2026 suscita forte preoccupazione tra gli operatori dell'ospitalità. Le associazioni di categoria avvertono che un nuovo rincaro potrebbe incidere sulla stabilità economica delle strutture ricettive e sull'attrattività delle destinazioni italiane.
Garantire la sicurezza dei propri clienti durante il soggiorno è un servizio di fondamentale importanza. La presenza in camera di specifici dispositivi che tutelano la discrezione e la privacy degli ospiti può condizionare la scelta di un hotel rispetto ad un altro. E tra i sistemi di sicurezza disponibili per il settore dell'ospitalità, di sicuro le casseforti rappresentano quelli più richiesti, in quanto consentono ai clienti di proteggere i propri oggetti di valore, denaro, documenti e molto altro ancora (macchine fotografiche, chiavi, notebook, ecc...). Ma quali sono le casseforti per hotel da utilizzare in camera e a quali caratteristiche devono rispondere?
"Qual è la password del Wi-Fi?" resta ancora oggi la domanda più frequente che gli ospiti pongono alla reception. Una richiesta semplice, ma che rivela due esigenze precise: la necessità di restare sempre connessi e di ricevere un'assistenza immediata. Allo stesso tempo, questa domanda rappresenta anche un'opportunità per gli albergatori, ossia quella di trasformare la connessione Wi-Fi in un vero strumento di relazione e conoscenza degli ospiti.
Negli hotel e nelle strutture ricettive, le porte automatiche scorrevoli sono una componente essenziale per garantire accessi fluidi, sicurezza e comfort. I recenti sviluppi tecnologici hanno permesso di realizzare soluzioni sempre più efficienti, silenziose e sostenibili, in grado di integrarsi perfettamente con il design degli ambienti moderni e valorizzare gli spazi.
Il turismo italiano continua a confermarsi uno dei principali motori economici del Paese. Le stime presentate da ENIT al TTG di Rimini delineano un settore in espansione sotto molteplici aspetti. Crescono l'occupazione, il valore generato dai flussi turistici e il contributo al PIL, insieme al numero di viaggiatori stranieri che scelgono l'Italia come destinazione.
È entrato in vigore il Piano "Staff House", misura contenuta nel Piano Casa che mira a favorire la disponibilità di alloggi a condizioni agevolate per i lavoratori del settore turistico. Il programma dispone di un plafond complessivo di 120 milioni di euro per il triennio 2025-2027, destinato alla realizzazione, riqualificazione e locazione agevolata di strutture abitative.
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Per hotel, ristoranti e altre attività del settore hospitality che assumono personale si aggiunge un...